Galleria 2007
Nel 2007 percorro interamente il cammino di Santiago e questo mi porterà a variare in modo radicale la mia pittura. Saluto la verosimiglianza e mi approccio ad esplorare il mondo dell'astratto e dell'informale. Utilizzo grandi basi che si continuano tra loro con dittici, etc. I colori sono cambiati: prediligo le terre allo stato puro e amalgamate con i più svariati materiali che mi trovo ad avere sottomano.
Mi viene proposta un'esposizione personale importante sul "Mistero di Maria", realizzo "Teotokòs" dopo aver riflettuto e camminato con questo tema per 800 km.
CODIVERNO - PD - dicembre 2007
mostra personale "Teotokòs"
Questa nuova collezione di Anna Pomponio ci introduce in un terreno da un lato familiare
(la Madre di Dio, a cui allude il titolo, così amata dai battezzati) dall'altro misterioso e nuovo,
come è sempre avvolto di mistero l'incontro con Dio. È proprio il Mistero la cifra di questa raccolta.
Infatti, si comincia con il primo quadro "E Dio disse...", che esprime il centro della creazione,
per arrivare infine alla gloria di Maria: siamo portati a fare un percorso che ci introduce alla
nostra stessa esperienza di Dio, venirci incontro, della sua ricerca che si incontra con la nostra.
Come raccontare il Mistero se non entrandoci e vibrando con esso?
A questo invitano questi quadri, in cui l'arte informale, ricca di colori e priva di forme (se non nella Natività, in cui il Verbo che si fa carne diventa visibile nelle forme della Madre e di Giuseppe) vuole evocare più che spiegare. Ecco quindi che si parte dalla Genesi, rappresentata da un Punto di vita che sprigiona poi nei quadri successivi tutta la ricchezza del mondo, della luce, dei colori, dell'amore, e si entra poi via via nell'esperienza stessa di Maria che si incontra con Dio e diventa per noi porta della salvezza.
È da quel punto iniziale che deriva tutto il mondo, e il percorso della mostra ci prende per mano per lasciarci avvolgere dal Mistero stesso.
Infatti, il Mistero non è quello che noi non comprendiamo, ma quello che ci comprende, che prende tutti noi dentro di Sé. Il Mistero è Dio stesso, oltre ogni oltre, definito dalla Scrittura come Luce che illumina e dà vita.
È per questo che in tutti questi quadri è la luce la cifra più importante: più dei colori, più degli spazi, sono i riflessi variegati della Luce a dominare la scena.
Dalla Luce blu che sa di cielo di "Maria sotto la nube del Mistero", alle mille variazioni del giallo, del rosso e dell'oro (il metallo della luce!) di "Stupore dell'incontro", al bianco neve e azzurro della partenza dell'Angelo che lascia Maria avvolta di Luce e di Mistero, siamo condotti fin all'esplosione di Luce della "Risurrezione", in cui il quadro stesso si fa fessura che lascia passare la luce della vita, per giungere poi all'arcobaleno, pienezza dei colori dello spettro solare, della "Gloria di Maria". Anche il dolore o la fatica raccontati dalla "Fuga in Egitto" o da "Maria sotto la croce", hanno come sbocco finale la gloria della vita.
Entriamo in questa mostra come in un santuario, per camminare con la Madre di Dio, la Teotokòs "colei che porta Dio", lungo i sentieri della nostra stessa vita percorsa dal Mistero di Dio. Qualunque sia la nostra fede, qualunque sia il nostro stile di vita, qualunque sia la nostra situazione, ascoltiamo con questi quadri il nostro cuore che cerca Dio.
Un grazie di cuore ad Anna che si è fatta per noi preziosa interprete della frase di Sant'Agostino: «Tu ci hai fatti per te, Signore e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te!» ci ha condotti per mano dentro la vita e ci ha condotti per mano dentro la vita stessa di Maria per farci riscoprire la possibilità di una vita visitata dalla Grazia.
Elide Siviero (Codiverno - Padova, 8 dicembre 2007)

















